Report di viaggio
 


Finalmente, dopo oltre un anno dalla decisione di regalarsi "il Viaggio" per eccellenza, motociclisticamente parlando, ci siamo, il fatidico 11 Luglio 2005 è arrivato e dei 6 amici che avevano in mente quest'avventura siamo rimasti in 2 , ma l'importante è che si faccia anche se dispiace per chi non ha potuto seguirci , chi per un motivo chi per un'altro, ma tutti con grande rammarico... e ci credo !



:: 11 Luglio 2005
Ascoli Piceno - Irschenberg (GER)
Km 834

:: Ore 7:00 ritrovo e partenza con molta gioia per esserci , ma anche molta tensione per la consapevolezza di iniziare un viaggio dove ogni giorno è un'incognita: sai da dove parti, ma non sai dove arrivi, dove mangi, che tempo incontrerai, se avrai problemi , se filerà tutto liscio, ma una tensione positiva, di quelle che ti fanno fantasticare e vi giuro che tutte le fantasie hanno trovato poi il loro riscontro reale percorrendo quelle strade ed attraversando quelle "scenografie" mozzafiato .
La Scandinavia è proprio come te la immagini, anche se l'immaginazione non può darti quelle sensazioni che provi stando lì, dove il sole non cala mai.
Del primo giorno, oltre alle sensazioni che si provano in tutte le partenze non ci sono cose particolari da mensionare; autostrada, dritta, noiosa, ma fortunatamente non molto calda, almeno fino a Bressanone, dove incontriamo un temporale abbastanza intenso che ci accompagna fino alle porte di Monaco di Baviera dove troviamo dimora in un motel di fianco all'autobahn verso le 18 , zuppi d'acqua...cominciamo bene !



:: 12 Luglio 2005
Irschenberg - Rostock
Km 842

:: Sveglia e colazione alla Tedesca, sistemate le valige al loro posto e via per il secondo giorno di viaggio, destinazione il porto di Rostock.
Anche oggi, come il giorno precedente, non ci sono cose particolari da citare, se non che la Germania non è come me la immaginavo, è meglio, mi aspettavo una specie di pianura padana infinita, mentre invece è tutto un susseguirsi di colline verdi, paesetti e ...impianti per energia eolica, ce ne sono davvero tanti accompagnate da un vento costante un po fastidioso (credo le abbiano messe proprio per quello eh ?).
Dopo un'altra giornata passata sulla sardostrada arriviamo a Rostock, diamo un'occhiata al porto per orientarci meglio all'indomani e poi seguendo le indicazioni di un cartello pubblicitario, troviamo la sistemazione per la notte non molto distante dal porto.



:: 13 Luglio 2005
Rostock - Stoccolma (SVE)
Km 874 + Traghetto ( 1 h. 45 min)

:: Levataccia per non perdere il traghetto delle 9:00, quindi alle 6:00 in piedi, solita colazione a base di pane burro e marmellata, yogurt e cereali, succo d'arancia e panini al prosciutto.
Non è che mangiamo così tanto, i panini saranno il nostro pranzo, come tutti gli altri giorni che seguiranno, così facendo abbiamo speso di più per riposare in hotel, ma abbiamo risparmiato per la colazione ed il pranzo frugale .
Facendo due conti, se dormi in campeggio ma poi devi provvedere alla colazione ed al pranzo spendi più o meno la stessa cifra ma dormendo tra le zanzare e perdendo più tempo per cercare dove mangiare, no ?
Paghiamo i 38 € di traghetto a testa che ci porta in Danimarca direttamente all'ingresso del porto e verso le 11 sbarchiamo in Danimarca dove passiamo velocemente e senza soste attraversando le vaste pianure coltivate a cereali, tutte uguali.
Arriviamo a Copenaghen, ci infiliamo nel tunnel che conduce al ponte sull'Oresund, opera ingegneristica fantastica, che con i suoi 12 chilometri (4 di tunnel e 8 di ponte) ci porta direttamente in Svezia senza bisogno di traghetti e dopo aver pagato 17 € al casello d'uscita ci dirigiamo dritti dritti (quasi) a Stoccolma dove avremo un po di difficoltà (l'unica volta) per trovare un hotel ad un prezzo decente, cosa che accade alle 22 dopo due ore passate a peregrinare in giro per il centro.
Dopo aver trovato un hotel della catena Ibis appena fuori città (7Km) pensiamo allo stomaco, che riempiamo grazie al vicino McDonald's che non sarà il massimo, ma ha il vantaggio di essere economico ed onnipresente.
In tre giorni quindi siamo arrivati a Stoccolma (2550 Km), cosa che avevamo previsto di fare con un giorno in più ma dedicando mezza giornata alla visita di Copenaghen, visita che abbiamo tralasciato considerando il fatto che in così poco tempo non avremmo visto nulla e perso mezza giornata utile che ci avrebbe avvicinato considerevolmente alla nostra meta.



:: 14 Luglio 2005
Stoccolma
Km 15

:: Giorno di sosta dedicato alla visita della capitale Svedese e ed al riposo motociclistico dopo 3 giorni abbastanza intensi di marcia autostradale (2550 Km) un po noiosetta ma non per questo meno affaticante, anzi.
Pochi chilometri dall'hotel al centro di Stoccolma, dove entriamo in un parcheggio custodito e coperto per essere tranquilli, più per la pioggia che per la paura di furti, visto che si puo' lasciare di tutto sulla moto (casco,borsa da serbatoio etc.) senza avere il timore che a qualcuno possa venire in mente di rubarlo.
Giro a piedi per il centro città e poi una minicrociera di un paio d'ore per apprezzare dal mare (anche lago) le bellezze delle 14 isole che costituiscono la città, merita sicuramente una visita più approfondita di quanto abbiamo fatto noi, ma siamo in Scandinavia per altri motivi quindi.....



:: 15 Luglio 2005
Stoccolma - Tornio (FIN)
Km 1056

:: Partiamo la mattina lasciando l'hotel che ci ha ospitato per 2 giorni senza sapere dove saremmo arrivati la sera, sera che inizia a prolungarsi fino alle 23 a questa latitudine e porci una mèta partiamo, direzione nord.
Attraversiamo in pratica tutta la Svezia, rispettando rigorosamente i limiti di velocità come gli indigeni e ci accorgiamo che se teniamo un po duro riusciamo a varcare la frontiera entro sera, così sarà infatti, dopo oltre mille chilometri in un sol giorno arriviamo nel paese di Jarno Saarinen e troviamo al volo un hotel.
Dopo uno spuntino in camera a base di "lonza nostrana" (un ringraziamento particolare a Pietro per la fornitura) scendiamo in strada per curiosare in giro nel paese (Tornio) e ci imbattiamo in giovani che girano in macchina per il corso il quale essendo lungo solo poche centinaia di metri non soddisfa la loro voglia di apparire nelle loro vecchie auto americane con un solo passaggio , quindi ci troviamo in una specie di giostra Old America con questi "bravi ragazzi" che girano intorno all'isolato senza fine .
Troviamo un piccolo pub per una birra ed anche quì la popolazione locale da sfogo alla voglia di evadare del venerdì sera, tipica soprattutto dei paesi nordici, a base di birra ed alcolici e noi ne traiamo qualche spunto per farci due risate guardando alcuni soggetti veramente messi male, certi che all'indomani sarebbero tornati alla normale vita di un piccolo paese di confine quale è, almeno fino al prossimo venerdì.
Usciamo verso l'una di notte dal pub per andare a riposare le membra ed ancora il cielo è chiaro e la giostra ancora non ha smesso di girare, sarà un ricordo che ci accompagnerrà per tutto il viaggio quello di alcuni ragazzi su una vecchia station wagon americana che imperterriti a quell'ora ancora si beavano dentro quella carcassa, solo che all'esterno oramai non c'era più nessuno ad ammirarli.



:: 16 Luglio 2005
Tornio - Ivalo
Km 460

:: Oggi la tappa è volutamente breve, un po per riposarci della tirata del giorno precedente ed un po per calibrare la tappa del giorno seguente che sarà quella della mèta.
Sempre direzione nord e dopo poco più di 100 chilometri arriviamo a Rovaniemi, nota per il fatto di ospitare la città di Babbo Natale e di essere il varco per il Circolo Polare Artico, paghiamo 10 € il biglietto che ci consente l'ingresso al Santa Claus Park e dopo un tour di pochi minuti ne usciamno convinti che ci avessero derubato del prezzo del biglietto .
Dopo le foto di rito sotto al cartello "Napapjri" proseguiamo il nostro viaggio verso nord in un paesaggio che pian piano cambia, con laghi e acquitrini che prendono il posto di folte foreste ed è quì che facciamo il nostro primo incontro con le renne (OKKKIO ALLE RENNE!) , finalmente dovrei dire, visto che è dall'ingresso in Svezia che leggiamo cartelli di pericolo attraversamenteo renne, ma in oltre 1500 chilometri non se ne è vista neanche l'ombra.
Percorrendo una strada magnifica che costeggia decine di laghi arriviamo ad Ivalo sotto un temporale che fortunatamente ci ha investito solo con la sua coda limitandosi ad una spruzzata di poco conto, troviamo un hotel ed anche per oggi abbiamo dato.
Da oggi e per altri sei giorni non vedremo più il sole tramontare.... che strano, non ci si capisce più una mazza !



:: 17 Luglio 2005
Ivalo - Honningsvag - Nordkapp (NOR)
Km 637

:: Ci siamo, oggi è il giorno tanto sognato, entro sera mettermo piede sulla mitica "Rupe".
Solite procedure di preparazione dei bagagli sulla moto e si parte per la Norvegia passando per una strada sperduta in mezzo al nulla ( Strada 92) ma veramente pittoresca in quanto è tutto un susseguirsi di rettilinei e dossi serrati che fanno apparire e scomparire i frequentatori di questo nastro d'asfalto che si fanno sempre meno frequenti.
Nel primo pomeriggio facciamo ingresso nel tunnel che porta sull'isola di Mageroya, 6 chilometri di tunnel sottomarino con una pendenza del 6%, sembra di andare all'inferno, ma poi ti accorgi che non è così perchè fà troppo freddo per essere vero !
Troviamo subito un hotel ad Honningsvag dove scaricare i bagagli e "prepararci" per affrontare gli ultimi 35 chilometri che ci separano dalla nostra mèta.
Con un'emozione sempre più crescente ci avviciniamo alla rupe con il sorriso stampato in faccia (per fortuna abbiamo il casco) ed i pensieri che si intrecciano con le sensazioni più diverse accompagnate da paesaggi che ti tolgono il fiato ed un sole splendente che non ne vuole sapere di scaldare.
Alle 17:15 facciamo il nostro ingresso nel piazzale di Caponord, parcheggiamo le moto e ci avviciniamo al centro che ospita bar, ristorante, etc ma puntando con lo sguardo il mitico mappamondo che si vede oltre la grande vetrata dell'edificio, ci siamo, siamo arrivati, oltre questo punto c'è solo mare e ghiaccio, siamo in cima al mondo.
La sensazione è quella di arrivare in un punto dove pochi arrivano, data un po dall'asprezza della natura ed un po dalla scarsità di persone presenti, sensazione stupenda !
Fortunatamente siamo arrivati presto alla nostra Mecca , in quanto se fossimo arrivati per vedere il sole di mezzanotte di sicuro non avremmmo avuto la stessa emozione, rovinata dalla moltitudine di pulman pieni di turisti che come cavallette si riversano all'interno del centro servizi e sul piazzale del mappamondo facendo evaporare tutta quell'aria magica che prima ci aveva investito e ripagato di tanto sacrificio.
Foto di rito anche quì con il mappamondo ed il sole di mezzanotte, fortunatissimi a poterlo vedere con una giornata di cielo terso e ci dirigiamo verso Honningsvag dove ci aspetta un caffè caldo Italiano per ritemprarci dai 5 gradi presenti sulla rupe.



:: 18 Luglio 2005
Honningsvag - Tromso
Km 646

:: Dopo aver raggiunto la nostra mèta inizia la "discesa" della Norvegia e già assaporo tutti quei posti da favola letti sul web decine di volte nei report di altri amici motociclisti che hanno provato questa esperienza prima di noi.
L'altopiano che divide Russenes da Alta è qualcosa che rimmarrà scolpito nella mia mente di certo, con la strada , la E 6 che ci accompagnerà per molto tempo, che ondeggia e che sinuosamente segue i morbidi paesaggi brulli di queste estreme latitudini, indimenticabile !
Attraversando il nostro primo fiordo (Altafjorden) già abbiamo un'idea di cosa ci aspetterà man mano che scenderemo verso Bergen ovvero : cascate, montagne a picco sul mare, natura incontaminata.
Nel tardo pomeriggio arriviamo a Tromso in compagnia di due ragazzi di Alba in sella alla loro Harley bianca (scambiata da me per una Guzzi, che ignorante) già conosciuti sulla rupe e incrociati diverse volte ai distributori lungo il tragitto giornaliero, troviamo al volo un hotel e dopo una doccia rigenerante, giretto per la città e solita birretta.
La città è carina ma sinceramente non so se vale i 150 Km fatti in più per arrivarci, se avete tempo una visita non sarà sprecata, ma ......



:: 19 Luglio 2005
Tromso - Reine (Lofoten)
Km 591 + Traghetto (30 min)

:: Anche oggi il tempo ci assiste ( come spesso accade :)) e partiamo belli gasati sapendo che alla fine della giornata saremo ricompensati dalla visione di paesaggi quantomeno originali, le Lofoten.
La strada scorre lenta fino alle Vesteralen, i limiti di velocità non vanno MAI oltre i 90 Km/h ma spesso sono sui 60, quindi le percorrenze orarie sono limitate, malgrado il tempo che si passa in sella sia molto , i chilometri percorsi non si accumulano facilmente come in Svezia (120Km/h).
Dopo aver percorso il ponte che collega la terra ferma alle isole Vesteralen arriviamo a Melbu dove un traghetto ci permette di sbarcare su quest'isola da fiaba; montagne che nascono dal mare, mare con dei colori caraibici, case di legno e fiori multicolori, sembra un sogno se ci mettete una luce quasi surreale che filtrata dall'umidità e dalla nebbia assume dei colori ambrati davvero unici.
Arriviamo a Reine in serata e davanti ad una delle prime case vediamo il cartello con la scritta "Rent rorbuer", manco a dirlo, per 550 NOK lo affittiamo e gofdiamo anche di questa esperienza, dormire su una palafitta sospesa sul Mare del Nord, tral'altro è un rorbuer che guardando le riviste delle Lofoten compare sempre in primo piano in quasi tutte le fotografie di promozione, non significa niente , ma la cosa mi ha fatto piacere.
Dopo esserci sistemati, noi e le moto, pensiamo allo stomaco, ci dirigiamo verso un ristorantino caratteristico del paese, consigliati dal padrone del rorbuer, il "Gammelbua" , mai consiglio fu più azzeccato, veramnte carino ed un pesce cucinato da paura.
Oramai è notte, solo perchè il nostro orologio ce lo ricorda ed andiamo a letto, anche oggi soddisfatti di quello che abbiamo visto e provato.



:: 20 Luglio 2005
Reine (Lofoten) - Rognan
Km 90 + Traghetto (3 h. 30 min)

:: La giornata inizia un po più tardi del solito e ci troviamo pronti a partire solo pochi minuti prima delle 10 e questo ci fà perdere il traghetto che da Moskeness ci deve riportare sulla terra ferma, questo ci consente comunque di riposarci e riposare le natiche dalle fatiche dei giorni precedenti aspettando il traghetto seguente che non arriverà prima di altre 4 ore di attesa.
Dopo oltre 3 ore di navigazione sbarchiamo a Bodo e riprendiamo la E6 lasciata alle porte di Narvik per dirigerci verso Rognan, decidendo di proseguire sempre sulla statale invece di prendere la "Strada Artica" che si, ci avrebbe consentito di vedere i gorghi di Straumen ed il Thorgatten, ma ci avrebbe rallentato troppo e comunque non si puo vedere tutto con i pochi giorni che abbiamo a disposizione.
Troviamo il solito hotel (il più caro, 970 NOK) , birretta e nanna.



:: 21 Luglio 2005
Rognan - Trondheim
Km 641

:: Visto che la sera precedente siamo andati a letto un po prima , la mattina si anticipa un po la partenza e dopo la solita abbondante colazione partiamo, direzione Trondheim .
Dopo poco più di 70 chilometri varchiamo il Circolo Polare in direzione sud, il paesaggio è molto diverso da quello trovato in Norvegia ed anche il freddo da più l'idea di essere a questa latitudine, foto di rito, qualche souvenir e si riparte.
Lungo la strada incontriamo, nel senso opposto, l'unico poliziotto con telelaser dell'intero viaggio e la pioggia ci accompagna ad intermittenza fino a Trondheim, due cose molto temute prima della partenza ma che poi si sono rivelate per nostra fortuna di scarsa entità.
A parte i fiumi mestosi pieni di pescatori sportivi e canoisti, le cascate imponenti ed i laghi a ripetizione non c'è molto da mensionare sulla regione del Trondelag, se non che assomiglia molto al Nord America.
Verso le 19:00 arriviamo a Trondheim, ed il rituale si ripete, hotel, doccia, cena e birretta dopodichè torniamo in camera e ci infiliamo sotto i piumoni per rigenerarci ed essere pronti per il giorno seguente.



:: 22 Luglio 2005
Trondheim - Kaupanger
Km 631 + Traghetto (15 min)

:: Inizia un nuovo giorno, il cielo pero' non è come il nostro standard,è nuvoloso ed una pioggerella, che sebbene non sia di notevole entità rovina la visibilità ed il paesaggio, ma non possiamo affatto lamentarci del tempo, quindi accettiamo con buon umore il meteo e si parte.
Seguiamo i cartelli E6 ancora per circa 180 chilometri, fino a Dombas dove deviamo verso est, direzione Andalsenes addentrandoci in una vallata incantevole, dapprima simile alle valli dolomitiche poi sempre più stretta con pareti verticali ai nostri fianchi dai quali scendevano come spade decine di cascate che sbucavano dalle cime immerse nella nebbia che sembravano nascere dal cielo per poi arrampicarci sulla strada dei troll (Trollstigen).
L'ambientazione è di quelle abbastanza lugubri, sul genere de "Il Signore degli Anelli" ed è molto suggestiva, anche se avrei preferito il sole, ma .... già detto no ?
La scalata della Trollstigen ci porta ad attraversare la"Strada delle aquile" in direzione del Geirangerfjorden, gli occhi non bastano per godere di tanta bellezza, un fiordo stretto con montagne a picco sul mare e barche di tutte le forme ad attraversarlo, una cartolina.
Dopo una sosta che ci consente di assorbire così tanta bellezza proseguiamo e dopo essere discesi al livello del mare , risaliamo dalla parte opposta del fiordo su tornanti pieni di camper (non pensavo esistessero tutti questi camper al mondo :)) dove incontriamo un lago in alta quota ancora per metà ghiacciato, due gallerie scavate nella roccia di 6 e 5 chilometri per arrivare a Byrkjelo e proseguire verso Sogndal e Kaupanger dove dormiremo in una Hytte al prezzo di 870 NOK, alla faccia della baita.



:: 23 Luglio 2005
Kaupanger - Bergen
Km 182 + Traghetto (2 h.)

:: La tappa odierna sarà una delle più brevi, ma non per questo meno bella, infatti da Kaupanger prendiamo un traghetto che sembra più una barca da turismo, la quale ci porta per oltre due ore a spasso per il Sognefjorden fino a Gudvangen dove riprendiamo la strada che ci conduce a Bergen attraverso decine di gallerie e viadotti, non sono riuscito a contarle ma vi giuro che erano tantissime e di lunghezze considerevoli.
Arriviamo a Bergen nel primo pomeriggio e non abbiamo difficoltà a trovare una suiistemazione per la notte in un hotel vicino al porto e ad una cifra tutto sommato buona (830 NOK) considerando la posizione, se ripenso alla baita del giorno prima .....
Bergen è sicuramente la città più bella che ho visto in questo viaggio, seconda solo a Stoccolma ma niente a che vedere con Tromso o Trondheim, molto colorata e piena di vita col suo mercato del pesce dove abbiamo pranzato a base di gamberetti e salmone venduto sulle bancarelle e preparato in vaschette o panini .
Giro della città, compreso il belvedere che si raggiunge con un treno a cremagliera ed in serata ci concediamo una cenetta (offerta gentilmente da Pietro) a base di pesce in un ristornatino che si affacciava proprio sul porto e pieno di Italiani.



:: 24 Luglio 2005
Bergen - Stavanger
Km 239 + 3 Traghetti (2 h. ca.)

:: Partiamo da Bergen con un cielo che non promette niente di buono ma che alla fine volgerà al bello , come sempre o quasi e dopo due traghetti e due tunnel sottomarini di 6 d 8 chilometri arriviamo a Stavanger verso le 14 così decidiamo di approfittare oggi stesso per andare al Preikestolen.
Arriviamo lla base di partenza e non diamo molto credito al cartello che dice 2 ore di cammino per arrivare al famoso masso, con il nostro abbigliamento tecnico, ma da moto non da montagna, iniziamo il cammino in un sentiero scosceso e pieno di sassi, che fatica !
Una volta arrivati la fatica svanisce tutta insieme e lascia il posto ad un senso di stupore misto ad un benessere interiore difficile da descrivere.
La discesa è più veloce della salita ed in poco più di un'ora siamo alle moto che ricavalchiamo per dirigerci a Tau dove con un traghetto che sembrava ci attendesse per riportarci a Stavanger dove si ripete la solita trafila di tutte le sere, ormai sembra di rivivere le stesse cose come nel film "Ricomincio da capo" con Bill Murray.



:: 25 Luglio 2005
Stavanger - Egersund
Km 124

:: Oggi dobbiamo solo trovare il modo di arrivare in Danimarca nel minor tempo possibile, dopo aver provato nel porto di Stavanger con scarsi risultati (nave piena) ci dirigiamo a Egersund dove troviamo il primo traghetto disponibile per Hanstolm in partenza , alle 23:45, il che significa 12 ore di attesa.
Prenotiamo la traversata e iniziamo a perdere tempo dapprima in una stazione di servizio con annesso minimarket, facendo benzina, mangiando e chiacchierando sulle panchine adiacenti, poi rilassandoci e godendoci l'aria marina della spiaggia, dove ci scappa anche un pisolino col sottofondo del mare e dei gabbiani, non male come sala d'aspetto.
Dopo un'attesa apparsa interminabile nel piazzale del porto arriva alle 23:30 la nave dove ci attende una cuccetta che ci consente di dormire e viaggiare nello stesso momento, cio' significa guadagnare tempo prezioso risparmiato per il rientro a casa, che dopo 15 giorni inizia a mancare sempre più.



:: 26 Luglio 2005
Egersund - Hanstolm - Irschenberg
Km 1350 + Traghetto (6 h. 45 min)

:: Quando siamo partiti la mattina alle 6:30 dopo essere sbarcati dal traghetto non pensavamo certo che questo fosse il giorno dei 1350 Km percorsi, a saperlo ci saremmo scoraggiati di certo, invece strada facendo l'idea di arrivare a Monaco in un solo giorno si faceva sempre più concreta, complice anche la strada molto scorrevole, oramai vedere i cartelli con scritto Monaco 650 chilometri alle 2:00 di pomeriggio non ci facevano più paura.
Sta di fatto che dopo aver attraversato la Danimarca in poche ore abbiamo iniziato per tappe a far fuori tutte le grandi città tedesche; Amburgo, Hannover, Norimbergae ci siamo trovati nei pressi di Monaco dove abbiamo deciso di fare l'ultimo sforzo e tornare a dormire nel primo posto dove abbiamo pernottato all'inizio del nostro viaggio, Irschenberg.
Dopo un'ingorgo per lavori in corso (anche i precisissimi tedeschi li hanno) di quasi un'ora in mezzo agli scarichi di TIR ed automobili oltre all'aria calda mandata dalle ventole di raffreddamento del mio VFR e 1300 chilometri sulle natiche arriviamo al motel che ci ha accolto 15 giorni, prima per un meritato riposo.



:: 27 Luglio 2005
Irschenberg - Ascoli Piceno
Km 834

:: Ultimo giorno, ultimi chilometri, mentre si viaggia in direzione sud il caldo aumenta e passa dai 20 gradi di Innsbruch ai 32 di Bolzano, una mazzata !
E mentre si viaggia si inizia a realizzare cosa si è fatto in questi 17 giorni, non è facile sistemare tutto cronologicamente, i ricordi un po si mischiano, ma i momenti più belli sono bene incisi nella mente, non si confondono con gli altri ed i ricordi di questo passato recentissimo ti aiutano a far trascorrere il tempo in autostrada più velocemente .
Dopo qualche ora passata sull'asfalto rovente con temperature intorno ai 35 gradi arriviamo al punto dove quasi tre settimane prima avevamo dato inizio a questa avventura e con grande soddisfazione e gioia riabbraccio mia moglie Daniela che mi ha sempre sostenuto nella realizzazione di questo mio sogno e rivedere amici che ci hanno accompagnato idealmente lungo i 10000 chilometri percorsi.



:: Conclusioni

Arrivare a Caponord è una soddisfazione che non si puo' descrivere e che probabilmente ognuno vive a suo modo, ma per me è stata senza ombra di dubbio l'emozione poi forte provata in questo viaggio anche se molti altri posti, spesso i meno noti, hanno suscitato in me molta emozione-soddisfazione.
Il viaggio è sicuramente faticoso e molto costoso (per me circa 2500 € escluse le spese per la moto da affrontare al rientro) ma se si ha la passione per le due ruote devo dire che sono fatiche ben ripagate, credo che difficilmente un'altro viaggio sarà così appagante .
Ringrazio il mio compagno di viaggio, Pietro, che è stato il migliore che potessi avere, una sintonia perfetta che ci ha accompagnato fino al rientro, sintonia che speravo fosse buona , ma non credevo ottima come poi si è dimostrata, grazie di nuovo !
Un saluto ai ragazzi di Tornio sulla loro "giostra" , al "rimorchio" (Pietro sà), al Giapponese che abbiamo incontrato a Caponord, che si è imbarcato dal Giappone per arrivare in India dove ha comperato una non meglio precisata Honda monocilindrica per arrivare alla rupe per poi arrivare chissà dove, GRANDE !
Un saluto e le mie scuse ai "Guzzisti" o meglio Harleysti che sono arrivati a Tromso solo per comperare la maglia nell'Harley Store più a nord d'Europa, MAH !
Un bacio sul fanale alla mia VFR che ( ma come dubitarne) si è sorbita 13000 chilometri senza nessun tipo di manutenzione se non "l'unzione " della catena, MITICA !
Ed infine chi dall'alto ha fatto si che trovassimo un tempo più simile al nostro che al nord Europa, che trovassimo alloggio ( a parte Stoccolma) senza difficoltà, che tutto filasse senza intoppi e soprattutto senza alcun tipo di incidente o problema di salute, che in un viaggio come questo potrebbero essere la fine di un sogno.


:: I Numeri

Chilometri percorsi : 10031

Giorni di viaggio : 17

Litri di benzina : 500 c.a.

Spese totali : € 2500 c.a.

Traghetti presi : 9

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